Viaggi con Animali Domestici

Nelle case degli Europei ci sono 66 milioni di gatti, 61 milioni di cani, 40 milioni di uccelli e 21 milioni di piccoli mammiferi, 9 milioni di creature acquatiche, 7 milioni di rettili. La Francia con più di 11 milioni di gatti, 18 ogni 100 abitanti, detiene un record assoluto mantenendo a distanza Regno Unito, Italia e Germania, che si attestano intorno agli otto milioni.
E come ci comportiamo quando decidiamo di portare il nostro animale domestico in vacanza?

E’ bene sapere che  il Parlamento Europeo nel maggio 2013 ha definito le norme sui viaggi transfrontalieri degli animali domestici con particolare attenzione ai requisiti di salute dell’animale
Regolamento 998/2003

OBBLIGHI
1. MICROCHIP Dal 1° gennaio 2005 è obbligatorio l'inserimento del microchip sottocute per tutti i cani e gatti nati successivamente a questa data.
2. PASSAPORTO PER ANIMALI Dal 1° ottobre 2004 è obbligatorio per tutti gli animali d'affezione rilasciato dai servizi veterinari dell’Azienda sanitaria locale su richiesta del proprietario.
 Per ottenere il passaporto è necessario che il cane, il gatto, furetto, etc:
o    abbia già il microchip
o    sia iscritto all'anagrafe veterinaria dell'ASL di zona.
o    abbia effettuato la vaccinazione antirabbica.

CONSIGLI EASYWEEKS PER UN VIAGGIO SENZA IMPREVISTI CON I PROPRI ANIMALI DOMESTICI
1.    Per andare in Paesi extra UE è sempre opportuno chiedere le direttive ai Consolati o Ambasciate di destinazione. Consigliamo di verificare le specifiche indicazioni sul portale del Ministero della Salute Sito Ministero della Salute – viaggiare con animali

2.    Le strutture ricettive potrebbero fare richiesta del libretto sanitario dell’animale e verificare che sia in regola con le vaccinazioni fondamentali (per i cani epatite, adenovirosi, cimurro, Parvovirosi) che in Italia non sono obbligatorie nel senso che non ci sono sanzioni amministrative ma vivamente consigliate (norme base del WSAVA World Small Animal Veterinary Association)
 Fondamentale nell’organizzazione del viaggio è verificare i regolamenti della struttura di destinazione: La clausola “Animali ammessi”, con distinzione eventualmente  “di piccola taglia”
Si precisa che è diritto dell’esercente porre limitazioni all’ospitalità.

3.    Prima di programmare una passeggiata in un bosco o in una spiaggia  é opportuno verificarne il Regolamento. Ci sono parchi e Riserve Naturali che vietano l'accesso agli animali domestici per tutelare la fauna e flora del luogo.

4.    Ogni Comune ha un proprio Regolamento per la tutela degli animali che disciplina l’accesso nei locali pubblici. Se il Regolamento non vieta e se l’esercente non ha esposto apposito cartello di divieto, il nostro animale domestico può entrare.
ATTENZIONE: La normativa nazionale prevede che non può essere ostacolato l’accesso in locali o mezzi pubblici dei cani da guida per ciechi.

5.    Un mezzo pubblico solitamente non vieta il trasporto dell’animale domestico, salva richiesta di pagamento del prezzo del biglietto. Sono esclusi dal pagamento o eventuali divieti i cani di utilità, per non vedenti o per soccorso pubblico. Le condizioni di viaggio del vettore possono prevedere l’uso di museruola e guinzaglio, o trasportino se piccola taglia.

6.    Possono variare le condizioni di trasporto di animali per i taxi. Si consiglia di precisare alla compagnia di TAXI la presenza dell’animale domestico al momento della prenotazione

7.  Non esiste una regolamentazione unica per tutte le COMPAGNIE AEREE né costi identici. Ogni compagnia di navigazione può infatti stabilire la tipologia della gabbietta utilizzata per il trasporto dell’animale, il numero degli animali accettati in cabina o la possibilità di farli uscire o meno dalla gabbietta, ecc. Solitamente, per ogni volo, è ammesso in cabina un certo numero di animali: cani di piccola taglia (inferiori a kg. 10 di peso) e gatti (alcune compagnie accettano il classico trasportino altre ne richiedono di particolari). I cani di media o grande taglia, invece, viaggiano nella stiva pressurizzata in apposite gabbie rinforzate. Alcune compagnie garantiscono l’assistenza di personale specializzato, centri di assistenza e di ristoro per gli animali duranti gli scali.
Fondamentale conoscere le condizioni generali di trasporto del vettore o compagnia di viaggio (aerea, di navigazione, ferroviaria).

Ricordiamo che l’abbandono dei cani e gatti domestici non è solo un comportamento moralmente ed eticamente inaccettabile, ma è un REATO
L’art. 727 del codice penale così recita “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.”
La Corte di Cassazione ha ritenuto che abbandono dell’animale domestico è anche una condotta di trascuratezza, disinteresse e mancanza di attenzione.
Il codice penale, inoltre, punisce anche chi detiene animali domestici in condizioni che contrastano con la natura e generano sofferenze.

La regola principale sempre e comunque rimane IL BUONSENSO dei proprietari che  in spiaggia, hotel, locali e mezzi pubblici facciamo in modo che il proprio animale domestico non arrechi disturbo (oggettivo!) agli altri.

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