Cuba, Viva la Isla grande

Dopo il boom dei turisti nel 2016 che hanno visto Cuba arrivare a 4 milioni di visitatori, il flusso di turisti non accenna a diminuire e le previsioni parlano di possibili quattro milioni e  200.000 visitatori per il 2017.
Questa cifra rappresenterebbe una crescita del 14, 5 % in relazione all’anno precedente.
Tali numeri nell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile hanno spinto il Ministero del Turismo di Cuba che dispone attualmente di 66.547 abitazioni  (di cui 16 mila posti letto in “casas particulares”) ad aumentare la disponibilità con altre 4.020 migliorando la qualità dei  servizi soprattutto nelle località amate dagli Italiani come L’Avana, Varadero, Trinidad, Holguín e nei cayos.
Lo scopo è  accogliere al meglio la nuova fascia di turisti, che concorrerà a fare di Cuba una delle mete top dei prossimi anni.
Il Canada continua a essere il primo paese di provenienza dei vacanzieri, con più di un milioni e 300 mila turisti, seguono i cubani residenti all'estero e gli americani con un incremento di quasi l’80% rispetto allo stesso periodo del 2015, i turisti italiani a Cuba sono al sesto posto, dopo tedeschi, francesi.

Il governo guidato da Raúl Castro, oramai 86 anni, ha annunciato le dimissioni per il prossimo anno.
Cosa accadrà?
Intanto possiamo dire che il Governo Cubano sta portando avanti le politiche sul turismo, promuovendo le partnership con i privati e con organismi internazionali, come la Bei per sfruttare al meglio le potenzialità del settore, seconda fonte di entrate dopo la vendita di servizi professionali e sanitari all’estero
 Easyweek scommette sull’Isola Caraibica che tanti viaggiatori italiani prediligono, e offre la possibilità di gustare l’autentica Cuba, proponendo tour con sistemazione in case particular e la possibilità di mangiare nei  “paladares”  tipici ristoranti cubani.

Curiosità:
Non temete di restare senza vino perché Cuba importa 500mila bottiglie di vino al mese, di cui oltre 50mila italiano (10mila di Chianti) Del resto, grazie ad un accordo del 1990, non c'è doppia tassazione tra Italia e Cuba e gli affari commerciali con l’Italia continuano ad essere preferiti dai cubani.

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