San Valentino nel mondo

Vi siete mai chiesti come nasce la festa degli innamorati?
L’origine è legata al tentativo della Chiesa cattolica di «cristianizzare» il rito pagano per la fertilità. Per gli antichi romani febbraio era il periodo in cui ci si preparava alla stagione della rinascita, per questo motivo i padri fondatori della Chiesa Cattolica vollero trovare un Santo degli innamorati per sostituire l’immorale Lupercus, un'antica divinità rurale  invocata a protezione della fertilità. Nel 496 d.C. fu Papa Gelasio a proibire la festa pagana decretando che venisse seguito il culto di un vescovo martirizzato: San Valentino, nato a Terni  nel 176 d.C. e morto a Roma il 14 febbraio 273. La scelta ricadde su sul vescovo Valentino, poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. QUando la sua benevolenza verso gli innamorati si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni.

Come si celebra SAN VALENTINO nel MONDO?
In ARGENTINA, la terra del sensuale tango, San Valentino rappresenta la festa degli innamorati ma anche dell’amicizia. Si festeggia un’intera settimana e culmina con la Giornata dell'Amicizia". Durante la settimana di san Valentino amici e non solo fidanzati si scambiano dolci e baci.

In BRASILE, il giorno di San Valentino coincide con l’inizio del Carnevale. Probabilmente per questo motivo l’equivalente di San Valentino per i Brasiliani è il "Dia dos Namorados"  e si festeggia il 12 giugno.  Per i Brasiliani è immancabile la musica ed i balli in ogni angolo della città e a questo uniscono lo scambio di cioccolatini, fiori, lettere e bigliettini.

Nei PAESI ANGLOSASSONI ci si scambia il «Valentine», bigliettini d’amore con le sagome dei simboli dell’amor romantico (cuori, colomba, Cupido). Con il passare del tempo la tradizione dei biglietti amorosi divenne secondaria rispetto allo scambio di scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.  

 In GIAPPONE la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati: vanno bene pure amici e colleghi di lavoro. E gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino, cioè il 14 marzo.

Negli STATI UNITI, San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti gli eroi dei cartoni animati.

In SPAGNA invece, specialmente in Catalunya, non si festeggia San Valentino il 14 febbraio, ma San Jordi il 23 aprile. Gli uomini regalano rose rosse e le donne un libro. Cultura ed amore quindi si uniscono. San Jordi, il nostro San Giorgio, è scelto perché giovane cavaliere che salva una bella principessa da un famelico drago, rassicurando il popolo che in nome di Dio non vi sarebbero stati ulteriori sacrifici umani.

Che il 14 febbraio ci siano fiori, dolci, cioccolatini, biglietti d’amore, cene romantiche  non ha importanza purchè nella nostra vita non manchi Amore e Amicizia: Se ce n’è una va bene, se ci sono entrambi si è invincibili!!!

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